Dusty Night Song

Un racconto notturno, una strada percorsa da animali, uno sguardo indifferente verso un territorio senza alcuna importanza. Luogo di passaggio antropizzato e selvaggio, il terzo paesaggio è un luogo indefinito, dai confini labili in cui coesistono ambienti differenti.
Il progetto fotografico si compone di immagini rubate al paesaggio attraverso una fototrappola installata su sentieri trovati nella vegetazione vicino ai centri
abitati, alle strade e alle case, proprio in quel luogo di confine descritto da Gilles Clement come “una serie di luoghi non progettati, indecisi, privi di una funzione precisa a cui non è possibile attribuire un nome specifico. Questi luoghi sono situati al margine di boschi, strade, fiumi; possono essere di dimensioni modeste (bordo di un campo, margine di una strada), o più estesi (terreno abbandonato dopo lo sfruttamento). Questi frammenti non hanno niente in comune fra loro, se non il fatto di essere un rifugio per la diversità; essi costituiscono il Terzo Paesaggio.”